I SITI DELL'UNESCO NELLE ALPI DEL MARE
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Avere nella propria regione un sito tutelato dall’UNESCO significa essere depositari della storia e di una cultura unica nel suo genere e rappresenta un’importante opportunità turistica.
All’interno del territorio delle Alpi del Mare si trovano ben sei siti cui l’UNESCO ha riconosciuto il titolo di Patrimonio dell’Umanità.
Andiamo a conoscerli...
I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. La teoria di cappelle che attraverso statue, dipinti e affreschi, racconta episodi e misteri della vita sacra, si amalgama con l’accogliente contesto ambientale e contribuisce a definire i lineamenti di ciascun complesso monumentale. Pregevoli esempi di architettura del paesaggio, i Sacri Monti costituiscono un importante punto d’incontro per fedeli e cultori dell’arte.
Dalla cerchia delle Alpi occidentali, dove il fenomeno ha avuto origine più di cinquecento anni fa, i Sacri Monti hanno poi ispirato analoghi modelli sorti in buona parte dell’Europa cattolica.
Per informazioni: http://www.sacrimonti.net
Le Residenze dei Savoia in Piemonte
La corona delle delizie: così è definito il circuito delle Residenze Reali, un insieme di grande interesse storico, artistico ed ambientale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.
Si comincia con il Palazzo Reale, la residenza di corte progettata dal Castellamonte in centro città e con Palazzo Madama che, posto al centro di Piazza Castello, fu l’elegante dimora delle Madame Reali e riassume le tante epoche vissute da Torino: su base romana, ha un corpo medioevale e una stupenda facciata barocca con atrio e scalone monumentale progettati da Filippo Juvarra.
Uscendo dalla città non si possono perdere le altre Residenze, quelle di festa o di caccia: il Castello di Rivoli, oggi sede dell’importante Museo d’arte contemporanea, la Villa della Regina, la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Moncalieri e quello di Agliè, la Palazzina di Caccia di Stupinigi. E ancora i Castelli di Racconigi, di Govone, di Pollenzo e della Mandria, che ebbero anche funzioni produttive e agricole.
Per informazioni: http://www.turismotorino.org/index.php?id=104&navCmd=reset
Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzo dei Rolli
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, nel centro storico di Genova (tardo XVI - inizio XVII sec.), rappresentano il primo esempio europeo di un progetto di sviluppo urbano con una struttura unitaria, pianificato e distribuito da un'autorità pubblica e associato a un sistema peculiare di ospitalità pubblica in residenze private. I Palazzi dei Rolli erano delle residenze costruite dalle famiglie aristocratiche più ricche e potenti della Repubblica di Genova, allora all'apice del suo potere finanziario e marittimo. Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette «Strade Nuove». I grandi palazzi residenziali, eretti sulla Strada Nuova (ora Via Garibaldi) nel tardo XVI sec., formavano il quartiere della nobiltà, che dal 1528 aveva assunto il governo della Repubblica. L’influenza di questo modello di progetto urbano è evidenziata dalla letteratura italiana ed europea delle decadi seguenti. I palazzi offrono una straordinaria varietà di soluzioni differenti e raggiungono un valore universale adattandosi alle caratteristiche peculiari del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica: il “Rollo” era suddiviso in tre bussoli, nei quali i palazzi erano inseriti a seconda della loro grandezza e bellezza. Le dimore venivano assegnate per sorteggio a seconda della dignità dell’ospite: dal primo bussolo per cardinali, principi e viceré, dal secondo bussolo per feudatari e governatori, dal terzo bussolo per principi inferiori e ambasciatori. I proprietari di questi palazzi venivano così obbligati a ospitare le visite di stato, contribuendo in questo modo alla diffusione della conoscenza di un modello architettonico e di una cultura residenziale che attrasse famosi artisti e viaggiatori, e di cui una testimonianza significativa è la collezione di disegni di Pieter Paul Rubens.
Per informazioni: http://www.rolliestradenuove.it/
Arles e i suoi monumenti di epoca romana
Arles offre un interessante esempio di città antica che ha saputo trasformarsi in fiorente città medievale. L‘anfiteatro, il teatro antico, i criptoportici di epoca romana testimoniano l’importanza che Arles ricopriva nel I secolo aC; la città vive un secondo secolo d’oro nel IV secolo dC: è a quest’epoca che infatti che risalgono le terme romane di Costantino e la necropoli di Alyscamps, punto di partenza del cammino di Arles, una delle tre principali vie del pellegrinaggio per Santiago di Compostela, meglio conosciuto con il nome di Via Tolosana
Arles è poi divenuta nel XI e XII secolo una delle più belle città del Mediterraneo.
All’interno delle mura della città, degno di nota, Saint-Trophime che con il suo chiostro è uno dei maggiori esempi di arte romana provenzale.
Per informazioni: http://www.tourisme.ville-arles.fr/it/a2/a2f.php
Avignone: il centro storico, il palazzo dei Papi, il complesso episcopale ed il ponte Saint Bénezet
Patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1995, Avignone fu sede del papato nel XIV secolo.
Il palazzo dei Papi, fortezza gotica dall’apparenza austera, sontuosamente decorata all’interno da Simone Martini e Matteo Giovanetti chedomina la città ; la cintura dei bastioni e le vestigia del Pont Saint Bénezet ; il Petit Palais e la cattedrale romana di Notre-Dame-des-Doms costituiscono questo eccezionale complesso monumentale, testimonianza del ruolo giocato dalla città nell’Europa cristiana del XIV secolo.
Per informazioni: http://www.ot-avignon.fr/
Orange: il Teatro romano e l’Arco di trionfo
Nella valle del Rodano, il teatro antico di Orange, con la sua facciata di 103 m di lunghezza, è uno dei teatri romani meglio conservati e presenta tutte le caratteristiche del teatro latino secondo Vitruvio: la cavea, gli accessi laterali e il muro di scena affiancato dai parascaenia. Concepito per accogliere un pubblico gallo-romanico è attravareso questo teatro che è avvenuta la diffusione della cultura e della lingua latina.
Dal pari, l’Arco di trionfo, costruito tra il 10 e il 25 dC, è uno dei più interessanti archi di trionfo d’epoca augustea, eretti nelle province romane, che con i suoi basso rilievi testimonia l’instaurazione della Pax Romana nelle province dell’Impero.
Il teatro romano e l’Arco do Trionfo di Orange sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 1981.
Per informazioni : http://www.otorange.fr/patrimoine.htm
Per conoscere la lista completa dei siti "Patrimonio Mondiale dell'Umanità"
visita la pagina http://whc.unesco.org/en/list
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